pianta del deserto

Approccio

Frequentemente si attendono mesi o addirittura anni prima di rivolgersi ad un professionista, in genere quando ci si accorge di non farcela da soli e l’aiuto delle persone vicine non è sufficiente ad affrontare una situazione di disagio per cui la sofferenza è tale da compromettere significativamente il vissuto quotidiano, personale, relazionale o professionale.

Poiché la salute mentale va di pari passo con la salute fisica e con il benessere generale della persona, prendersi cura della propria salute psicologica è fondamentale. Chiedere aiuto significa poter osservare difficoltà e paure, capire cosa sta succedendo a noi o alle nostre relazioni. Significa scegliere di trasformare la sofferenza e il disagio in opportunità di cambiamento e crescita personale.

Personalmente ritengo che il percorso psicologico sia stimolante e fondamentalmente arricchente. Dal mio punto di vista è appagante assistere al cambiamento e alla messa in campo di competenze nascoste.

La salute è un diritto di tutti: sono sempre propensa a promuovere la presa in carico dei miei pazienti per un percorso individualizzato che miri a riscoprire i propri punti di forza e a ritrovare se stessi come individui con le proprie potenzialità e i propri valori.

Il fulcro del mio lavoro consiste nella  ricerca costante di soluzioni personalizzate, a partire dalla valorizzazione del potenziale nascosto di cui ogni persona è portatrice. 

Il modello di riferimento teorico che abbraccio considera l'individuo nella sua complessità e nella sua unicità.  Un approccio soprattutto pragmatico, quello neo-ericksoniano, che si concentra sul presente e sul futuro della persona in una costante tensione al risultato e alla valorizzazione delle risorse personali.

Partendo dalla costituzione di un rapporto di fiducia e di rispetto reciproco, paziente e professionista collaborano nell’ottica di  una vera e propria ri-educazione dell’adattamento del paziente alla vita quotidiana nelle sue differenti sfaccettature e all’apprendimento di nuovi modelli di comportamento che permettano di superare modalità disfunzionali, uscendo da eventuali situazioni di stallo e / o blocco per ritrovare la serenità e ristabilire l’equilibrio.

Il metodo neo-ericksoniano prevede l'uso dell'ipnosi, quando possibile. 

Si tratta di una tecnica che si adatta al paziente e alle sue abilità, che mira a stimolare la concentrazione del soggetto sul suo mondo interiore per potenziare e attivare quelle risorse che sono situate nella mente inconscia. L’obiettivo è elaborare nuovi schemi mentali che permettano un adattamento funzionale alle situazioni di vita originariamente causa di malessere.

L’ipnosi è uno strumento riconosciuto dalla comunità scientifica e altamente efficace per il lavoro su differenti problematiche psicologiche.

L’utilizzo dell’ipnosi è soggetto alla valutazione del professionista.